giovedì 15 gennaio 2015

Post libroso.. tutte le mie letture del 2014..

Buongiorno mie Adoratisime Eclissine!!!
volevo farvi prima il post dei saldi ma questo mi sta un filo più di pensiero perchè più impegnativo… ^__* hhahah #comeno!!!
rispetto ai 26 libri e le oltre 8 mila pagine del 2013.. ammetto di aver fatto pena!!!!
ecco le statistiche del mio anobii: 2014, 11 libri, poco più di 3 mila pagine…
book 2104
ammetto però che alcune mi son piaciute da morireeeee :P
voglio precisare però una cosa: il mio parametro di stelline, che vi avevo mostrato in dettaglio  (nel post 2012) differisce da quello di Anobii, per anobii 3 stelline è un libro bello, per me è un libro mediocre, che non rileggerei! io ho lasciato comunque la mia misura mentale e metto le stelline secondo il mio criterio, te3nete presente che il mio orrore letterario da una stellina appena, è la Piccola Dorrit, ancora più osceno del Gattopardo che all’epoca me ne strappò 2 … :)
e detto questo…. vai in ordine di lettura dal più vecchio al più recente,  seguiti dalla relativa recensione:

l’amore è una cosa semplice, di Tiziano Ferro

l-amore-e-una-cosa-semplice
“sarebbero 3 stelline e mezza... Tiziano Ferro è uno dei miei cantanti preferiti, ed è per questo che ho deciso di leggere un suo libro, e il suo modo di musicare le poesie che scrive trasformandole in canzoni, si ritrova a tratti anche nel libro.. per fortuna.. ma a tratti... fondamentalmente una trama vera non c'è.. è una sorta di diario del 2010, in cui, non quotidianamente, Tiziano annota i suoi pensieri... attraverso le sue parole vedremo nascere un suo disco... "l'amore è una cosa semplice"... la "storia vera" di questo libro è quella che non è direttamente scritta, ma si legge "attraverso"... un ragazzo di 30 anni all'apice del successo, schifato dalla fama e dal mondo che ruota attorno alla musica, un ragazzo mi viene da dire profondamente inquieto, volubile e vulnerabile, (possibile depressione maggiore in co-morbità ad un disturbo bipolare, secondo me)... un ragazzo di 30 anni che confida al mondo di essere gay, con il libro precedente,di cui racconta l'uscita, e che parla di se definendosi "in questa mia condizione" manco fosse un malato o un malvivente ai domiciliari... e allora leggendo questo libro mi è venuta una gran rabbia, perchè vivi in una società ipocrita, perbenista, e falsa, profondamente falsa e pervasa da omofobia, io che darei anche in adozione i figli alle coppie (di qualunque tipo)... e la rabbia di Tiziano, da coetaneo, è diventata così anche la mia... un ragazzo ricco e famoso, ma in fondo solo (come forse lo siamo un pò tutti, se ci togliamo la maschera dei ruoli che ricopriamo, e rimaniamo solo noi stessi) che cerca di riempire il vuoto che ognuno sa di portarsi dentro, con abbuffate di cibo e troppe, troppe birre.... e allora fa un pò tenerezza constatare che anche chi ne ha, ti ricorda, per primo che i soldi, il successo e la fama, a poco servono, che l'amore, quello vero, è semplice, ma tutto il resto, la vita soprattutto.... non lo è affatto...”

Le affinità alchemiche – Gaia Coltorti

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l grande mistero di questi mondadori che manco escono e già sono al top delle vendite...
Ovviamente non è il capolavoro letterario che cambierà o stravolgerà la tua vita.. ma è un libro che è riuscito a farsi leggere accendendo la curiosità di vedere come va a finire e le 346 pagine dell'ebook sono scorse via piacevoli e veloci e se non fosse strato per il finale "ottocentesco" mi vien da dire.. forse che forse, si sarebbe preso anche una quarta stellina... nella trama, al limite della legalità rispetto alla ipotetica veridicità dei fatti narrati, vediamo Giovanni e Selvaggia, due fratelli gemelli, che alla separazione dei genitori, vengono smistati lui al padre e lei alla madre e trascorrono due esistenze totalmente distanti fino ai 18.. nemmeno che non esistessero telefoni (o tutte le tecnologia attuali...) ma vabbè... volendo chiudere un occhio... la madre viene trasferita per lavoro.. e toh.. dove potrebbe mai andare, se non nella città dell'ex marito, di cui improvvisamente si reinnamora, e quindi del figlio? poi Giovanni, giovane sportivo talento nel nuoto, che sembra che non abbia mai visto una femmina fino a quel momento, di botto si innamora della capricciosa sorella fino al punto di perderci completamente la testa (e la salute mentale, proprio. mi verrebbe da dire :P).. inizia così un rapporto incestuoso e segreto...e.. purtroppo il libro si conclude con quel finale li.. in cui sembra che l'autrice proprio abbia finito le idee.... e vabbè... la cosa da riconoscere è l'originalità sia del linguaggio, in cui uno slang propriamente giovane è intersecato da termini desueti ed aulici con i quali mi son divertita ad usare il Devoto Oli del Kobo, sia rispetto alla voce narrante, una seconda persona che si rivolge direttamente a Giovanni, dicendo ti ricordi quando... povero Jhonny hai fatto questo e quest'altro da povero sardone sott'olio.. un Paggio... mentre facevi così e cosà eri proprio un paggio. Personalmente non giudico mai un libro in base alla vita, all'età o a delle informazione personali riguardanti l'autore... perchè credo che certe cose uno le abbia dentro, e se ce l'hai dentro, puoi scrivere un grande capolavoro sia a 20 che a 80 anni... non credo che qui ci troviamo nell'opzione di essere di fronte al gran capolavoro... e non perchè l'autrice ha 20 anni...
 

OPEN- Andre Agassi

OPEN
dicono tutti che è il libro della rinascita interiore.. ma a me non ha convinto!
il lato umano di un campione del Tennis
Amen. hihihihihi... finalmente dopo mesi.. ho finito questo libro che ho desiderato tantissimo leggere ma che si è dimostrato un pó sotto le mie aspettative:un ebook di 414 pagine. . le prime 200 volano.. sei preso.. appassionato. . ti affezioni a questo Andre che si toglie la parrucca con il ciuffo e ne vedi il lato umano, la fragilità in cui è impossibile non ritrovarsi, ma anche disperazione ed ironia.. uno come noi vien da pensare... Poi.. poi nulla.. praticamente diventa un elenco di nomi e date e tornei e colpi del tennis.. tra l'altro io che non ne sapevo nulla di tennis.. dopo oltre 400 pagine ne so quanto prima.. non viene spiegato nulla del gioco di come funzionano i punti né nulla.. quindi ci si sciroppa le seconde 200 pagine come leggere un elenco. . mi fa il break.. vince il game.. vince il set.. ho un match Point.. mi fa un ace .. tiro un lob....e via cosi... senza capirci nulla e quindi senza essere coinvolti dalla narrazione. .. poi grande rilievo viene dato all’ ex moglie Brooke..simpatica come una pagliuzza in un occhio... mentre poi arriva la dolce Stefanie.. ma sembra un personaggio marginale. .. insomma 3 stelline e mezzo per un libro di cui avevo sentito parlare benissimo ma che non mi ha pienamente convinto!

 

Gli sdraiati – Michele Serra

gli sdraiati
pennellate di vita quotidiana del 2015... ma nulla di che..
...ovviamente anche il mio 2015 è ironico come cerca di essere ironico Serra scrivendo queste 108 paginette delle quali spesso ti chiedi in primis se l'ironia è riuscita o sfocia in amarezza ed anche se leggendolo tutto ne afferrerai il senso.. spassose le prime 40 pagine in cui mi son riconosciuta a tratti nel punto di vista del padre e a tratti in quello del figlio, perchè è di questo che sembra parlare il libro, il difficile rapporto tra genitori e figli in questa società "nuova" e tutta in evoluzione con nulla di definito, definitorio. definitivo. Personalmente nella prima parte, la narrazione sembrava andare molto a senso unico, come se gli adolescenti che attualmente si ritrovano ad essere definiti Sdraiati, vivano in un mondo "realmente" parallelo, solo loro, poi nella seconda metà il libro libro,per fortuna si risveglia, e anche il padre, voce narrante di questa non storia, incomincia a supporsi come co-responsabile di questa vaghezza esistenziale, in cui il figlio è sdraiato, ma lui da verticale sembra confuso perplesso e incerto almeno quanto il primo... un libro piacevole, che a tratti fa sorridere e a tratti DOVREBBE far riflettere, a metà tra una trovata commerciale e una pennellata di quotidianità.. che però manca di trama, ogni tanto di consistenza e di finale. insomma.... un Insomma!

 

Il colore della Luna- Alkioni Papadaki

il colore della luna
un inno alla meraviglia delle cose semplici
Triste ma veramente troppo la catena delle disgrazie che si abbatte sulla famiglia di Nonna Despina.. così talmente triste che più di 3 stelline non me la sento di dare.. lei è una nonna e come tutti i nonni ha lo sguardo buono dell amore assoluto. . lei madre di due figli, uno psicotico e uno morto trafitto da un fulmine.. lei che ha 4nipoti e fa da madre anche alla nuora Nina.. tutti che vivono ridosso di un campo di tabacco.. vegliati da un ciliegio che racconta la loro triste vita alla stella... dei 4nipoti è Fotis quello che eredità dalla nonna il peso la responsabilità di tutti gli altri... ma è lo stesso Fotis l unico capace di mantenere la capacità di sognare nonostante tutto...

 

IL CONTANUVOLE- Marcello Loprencipe

contanuvole
un sogno per ogni nuvola...quante sono le nuvole? quanti potranno mai essere i sogni?
un libro BELLERRIMO.. si può dire in italiano?! c'è una parole che sia non sia solo un bellissimo ma ancora di più? finalmente dopo tanti liberculi... un libro che è riuscito davvero a toccarmi il cuore.. uno di quelli da tenere nel comodino, per rileggere le frasi sottolineate e quelle a cui ho fatto un cuore a matita a lato... oggi (10.06.2014) nella calura pomeridiana, dopo averlo terminato ho scritto (perchè io dentro i libri poi ci scrivo!)"Bellissimo, un libro per perdersi e sognare, sogni da affidare ad un cielo colmo di stelle e da lasciare a qualcuno in grado di vederli"... si perchè i sogni li puoi vedere.. li puoi anche disegnare nella grande lavagna del cielo, come fa Nino, o li puoi fantasticare nei contorni sfilacciati di una nuvola.. magari mentre c'è una bella brezzettina piacevole, o un pò di vento... che amo... cioè come faccio a non essere entusiasta di questa lettura io che mi sento un pò "bent el riah", figlia del vento.... io che parlo agli alberi, alla luna.. che spalanco le braccia al vento in riva al mio lago per abbracciarlo forte... questa natura che è viva come noi e ci tiene stretti a questa strana terra in cui viviamo..e a volte non ci ricordiamo di essere anche noi parte di questa stessa natura, come gli alberi, la terra le nuvole, le stelle.. forse è per questo distacco che spesso abbiamo perso la capacità di sognare e di lasciarci trasportare dai nostri sogni! sogni che si possono lasciare in dono a chi verrà poi, come Carlotta e Hibraim che -troveranno e faranno propri quelli di Nino.. in questa favola poetica di libro in cui anche solo al copertina ti evoca sogni... e mi immagino l'autore,forse un sognatore più di me, posso dedurre dopo aver letto anche l'altro libro (stupendo)... me lo immagino girar per mercatini, come me, a frugare tra le bancarelle di vecchi libri a cercare i sogni che qualcun altro ha lasciato per noi... :)
 

Pricess – Lauren Kate

princess rizzoli (1)
ma l'ha scritto veramente lei?!?!?
dopo aver letto ed essermi appassionata alla stupenda saga di Fallen, questo libro mi ha veramente insinuato il tarlo che non sia la stessa penna ad aver scritto questo libro.. il linguaggio è povero a livelli quasi imbarazzanti, la trama praticamente inconsistente, i personaggi sono vuoti e meri nomi sulla pagina senza alcuna personalità e la protagonista l'avrei strozzata alla terza pagina... direi non bene... Nat infatti è ossessionata dal vincere ad ogni costo la corona di reginetta della sua scuola, la Palmetto Higth, ma più che un altra contendente, lei teme sopra a tutti gli altri, Justin Balmer che potrebbe fregare la corona di Principe al suo boy Mike (e già qui la cosa appare confusa!)... il libro si guadagna la terza stelletta per il rotto della cuffia dopo metà libro, quando Justin muore.. e i responsabili potrebbero essere proprio Nat e Mike... poi però l'autrice non riesce a tener vivo l'interesse del lettore e tutto si chiude in una "bolla d'acqua"..... mah.....
 

COSE CHE NESSUNO SA – Alessandro D’avenia

cose-che-nessuno-sa- alessandro-davenia_
D'Avenia che scrive in prosa la sua poesia sulla gioia di vivere
un libro BELLERRIMO. il modo di D'Avenia di far danzare le parole, la grammatica, l'italiano corretto ma piacevole, scorrevole,esatto... i miti eterni della poesia greca, citando Omero con il viaggio di Telemaco a far da sfondo ad un' altra storia, più attuale, ma non per questo banale, nè meno drammatica.. è assoluto. la bellezza con cui narra anche di eventi drammatici è rara, così come descrive LA voglia di vivere, che scorre tra le pagine, una forza che prende forza via via che si legge come il mare che carica prima un onda che poi sospinta da venti più intensi diventa cavallone... c'è Margherita piccola e fragile costretta a far conti con dei genitori imperfetti, in cui è impossibile non ritrovarsi, sia per l'imperfezione sia per la fragilità... c'è la Nonna Teresa custode di un pesante segreto che con tutta la sua maestria nelle mani impasta dolci e ci incanta con detti e proverbi e calore della Sicilia, poi c'è il fratellino Andrea, che trova nel disegno il canale per parlare di cose difficili, fin troppo spesso senza reale soluzione, poi c'è Marta l'amica del cuore, quella vera, che affronta con te la vita.. e infine c'è Giulio, forse il più importante di tutti, capace di trovare la sua strada e rimettere tutti i pezzi al posto giusto in quelle degli altri! un libro meraviglioso in cui perdersi, piangere e sognare.. perchè "la vita è nu filu"..

LEIELUI- Andre de Carlo

lei e lui de carlo
bellissimo... De carlo è il mago delle relazione libresche
è impossibile non paragonare questo libro a quello di D'Avenia, non fosse altro perchè entrambi scritti da due giovani scrittori italiani... ma la prosa di De Carlo non è poesia, le sue parole non danzano, la sua scrittura ha una forza primordiale un energia inesauribile come le onde del mare che sbattono e sbattono e sbattono e sbattono ancora sulla riva.. in un eterna danza tribale.. e il cuore batte forte fino all'ultimissima pagina, anzi, riga, fino all'ultimo punto che conclude il libro ma apre tutta una storia meravigliosa, una nuova vita mi auguro per due anime così ben strutturate e descritte e vive come quella di Clare Moletto e di Daniel Deserti.. due anime e tante vite che si intrecciano, mescolano, intersecano come tanti tasselli di mosaico, in cui i personaggi son persone vere, il loro essere è dato da un prima che conosciamo a poco a poco inoltrandoci nella narrazione e dai sogni che guidano in avanti come le vite di tutti noi d'altronde... De Carlo è un mago nel sintetizzare sentimenti, descrivere stati d'animo, farci calare nella profondità psicologica dei personaggi, la sua scrittura asciutta ma brillante, ci cattura con la semplicità delle cose belle, e si respira questa energia questo dinamismo assoluto per tutto il libro per cui queste 366 pagine vengono respirate forte come in un giorno di primavera... e ci sembrerà un pò anche a noi di respirare l'aroma provenzale di lavanda o l'aria salmastra della costa ligure facendoci catturare fino all'ultimo istante da questo libro bellissimo che all'ultimo finalmente saprà regalarci un meritato sorriso! :)
 

Colpa delle stelle- John Green

colpa-delle-stelle-libro 
qualcosa non mi ha convinto
Qualcosa non mi ha convinto a pieno in questo libro, anzi mi ha anche decisamente infastidito.. anche se non saprei dire di preciso cosa...infatti riflettendoci molto non me la sento di dare più di 3 stelline... Hazel e Augustus sono due ragazzi malati terminali di cancro che si conoscono ad un gruppo di supporto... inevitabilmente si innamorano... lei è brillante e lui è bellissimo e un osservatore molto acuto... ma c'è questa tensione di fondo che fa presagire la disgrazia imminente già dalle prime pagine... e c'è il personaggio odioso dello scrittore del libro preferito di Hazel e ques'altro ragazzo amico loro che a causa della malattia diventa cieco e che sembra esser messo li più per fare numero che per altro... pensavo il libro mi toccasse veramente qualcosa dentro, così come invece è successo con Io prima di te.. invece non so.. alcune frasi sono bellissime , memorabili, struggenti, sono scese alcune lacrime, ma rimane il fatto che non mi ha convinta del tutto, mi ha dato un idea più di un furbo ritrovato commerciale che di una storia per far sognare i lettori! chiedo venia a chi lo considera il libro più bello letto in vita sua, a chi ha trovato il proprio capolavoro della letteratura da venerare sopra il comodino, a chi lo rilegge ogni sera... forse sono io che non sono stata capace di farmi suggestionare dalle emozioni descritte... non lo so.. per questo libro resta un grande MAH...

Qualcuno con cui correre- David Grossman

correre 
una bellisima cagnolina con cui correre
Mi trovo in difficoltà a scrivere la recensione di questo libro! avrei voluto che ,mi prendesse di più, e questo lo dico subito e con sincerità: è un bel libro scritto bene, ma diciamo che non mi palpitava il cuore per leggere un'altra pagina ancora a notte fonda non riuscendo a tenere gli occhi aperti, ecco. L'altra cosa che mi ha suscitato questo libro è un profondo senso di anacronisticità: ho faticato a capire fin da subito se fosse ambientato nel presente o nel passato, e sebbene poi si intenda che sia ambientato nella nostra epoca attuale ho continuato ad avvertire una nota di discordanza in tutta la narrazione, forse a causa del luogo eterno dell'ambientazione: Gerusalemme. inoltre io che detesto la violenza sotto ogni forma ho trovato alcune parti di bullismo, eccessivamente forti. TRAMA: Assaf ha un lavoretto estivo in municipio e si trova a dover riconsegnare una cagna smarrita... incomincerà a conoscere la padrona della cagna attraverso le persone che la conoscono, ma la ragazza è misteriosamente sparita (anche se ci son parti che narrano esclusivamente di lei durante il libro) nascondendo un progetto segreto. E correndo dietro alla cagna Assaf si sentirà attratto ancor prima di incontrarla, da lei, Tamar, che nella sua fragilità nasconde un'immensa forza di volontà, e che probabilmente correrà insieme ad Assaf verso la vita alla fine del libro.
finito questo vi anticipo che ho letto un libro davvero piacevole..  la libreria dei nuovi inizi La libreria dei nuovi inizi,  che sarà il primo che vedrete nel post libroso di inizio 2016 :) stay tuned!!!!
devo dire che è stato un anno di letture  altalenanti, da una parte libri che mi hanno totalmente cattutaro e tolto il sonno ( Cose che nessuno sa, LEIELUI, il Contanuvole) ed altri che nono stati un’impresa titanica riuscire a finirli (Open) mentre altri sono stati piacevoli letture ma non certo libri che comprerei in 4 edizioni diverse da avere assolutamente (le affinità alchemiche, gli sdraiati). alcuni libri mi hanno lasciato perplessità che ancora non sono riuscita del tutto ad elaborare!!!
tra l’altro stamani vinta da una forte curiosità ho finito un altro libro, davvero carino, e adesso ho il momento bianco in cui sono a caccia di qualcosa che mi prendo e credo proprio che virerò su una saga fantasy !!!! se voleve curiosare sul mio anobii e magari aggiungermi alle vostre cerchie il link è questo: http://www.anobii.com/solounbrivido83/books
un mega smuakkeveeee, la vostra Papina

4 commenti:

  1. Quanti libri..io nemmeno uno, anzi, solo uno ma poi il vuoto!!! :-(((

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    1. hehehhe insomma rispetto al 2013 ho fatto pena ma non mi lamento!!! io amo la lettura e quando non trovo il libro giusto che mi prende per me è una sofferenza :)

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  2. Open l'ho finalmente preso in biblioteca stamattina!
    Qualcuno con cui correre.... bellissima copertina, ma finirlo è stato uno strazio... Una lentezza... il problema di Grossman è che fa dei titoli che mi attirano sempre un sacco (o meglio.... mi attira la loro traduzione italiana)... ma mi è bastato leggere questo!
    Cose che nessuno sa l'ho letto diverso tempo fa, bello, ma mi è piaciuto di più il primo! Adesso devo recuperare il terzo!
    Io, da par mio, adoro la Gamberale!! Li sto leggendo più o meno tutti i suoi!

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    1. io ho in cantiere tutta la librografia della Gamberale.. troppa roba da leggere!!!

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